Morire di classe: a Roma la mostra gratuita con gli scatti che hanno chiuso i manicomi in Italia

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Fotografia di Gianni Berengo Gardin
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Il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, lavorando in stretta sinergia con il Polo museale – Sapienza cultura, apre le sue porte per presentare un’esposizione dal forte valore documentaristico e sociale. L’iniziativa, intitolata “Morire di classe – La condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin”, vede il sostegno fondamentale dell’Archivio Basaglia e della casa editrice Il Saggiatore. Il pubblico ha la possibilità di accedere liberamente ai locali universitari a partire da mercoledì 10 giugno fino a mercoledì 8 luglio 2026, potendo osservare da vicino una serie di immagini storiche capaci di lasciare un segno indelebile nello sviluppo civile del nostro Paese, nate originariamente per comporre il celebre libro curato nel 1969 da Franco Basaglia e Franca Ongaro Basaglia.

 

Le fotografie in bianco e nero vennero scattate alla fine degli anni Sessanta all’interno delle strutture di contenimento di Ferrara, Firenze, Gorizia e Parma, rivelando al mondo la drammatica quotidianità dei malati, delle persone povere e delle donne recluse solo perché considerate fuori dagli schemi della società. Quegli scatti, che mostravano persone legate con le camicie di forza e private di ogni dignità, scossero le coscienze dei cittadini e diedero una spinta decisiva al cammino politico che portò all’approvazione della Legge 180 nel 1978, decretando la fine dei manicomi. Trattandosi di un progetto itinerante concepito per circolare negli spazi dello studio e della formazione, l’evento si rivolge in modo particolare ai più giovani, che non hanno memoria della realtà precedente alla riforma.

 

L’allestimento si completa con una ricca sezione di volumi e carteggi originali dell’epoca, recuperati grazie alla collaborazione di diverse biblioteche della Sapienza e sistemati grazie al lavoro di un gruppo di studenti e tirocinanti dei corsi di storia dell’arte. Questo materiale bibliografico consente di comprendere i pilastri del pensiero di Basaglia, unendo la teoria all’azione sul campo. Il calendario degli incontri prevede per il pomeriggio del 10 giugno una tavola rotonda di approfondimento a cui parteciperà, tra gli altri, Alberta Basaglia. L’indomani, giovedì 11 giugno, il Nuovo Teatro Ateneo ospiterà la proiezione del film “Bobò” introdotto dal regista Pippo Delbono (prenotazioni qui), incentrato sulla vera storia di un uomo rimasto chiuso per quarant’anni in una cella, mentre il 25 giugno ci sarà un dibattito incentrato sui meccanismi di isolamento sociale vecchi e nuovi.

 

La rassegna si offre come uno specchio importante in cui guardare le ferite del passato per capire meglio le fragilità delle nostre giornate, ricordando a chiunque attraversi quelle stanze il valore inestimabile della libertà individuale.

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Quando
Data/e: 10 Giugno 2026 - 8 Luglio 2026
Orario: 15:00 - 19:00
(Chiuso il sabato e la domenica)
 
Dove
MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Piazzale Aldo Moro, 5 - Roma
  
Prezzo
Ingresso gratuito
 
Altre informazioni
nuovoteatroateneo.web.uniroma1.it
 
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