Torna a Roma il grande festival gratuito della letteratura (Zerocalcare, Emmanuel Carrère, Concita De Gregorio…)
Le monumentali rovine dello Stadio Palatino, situato all’interno del Parco Archeologico del Colosseo, si preparano a fare da cornice alla venticinquesima edizione di “Letterature – Festival internazionale di Roma”. La storica manifestazione capitolina, curata da Silvia Barbagallo e Anna Voltaggio, mette al centro dei suoi tre appuntamenti serali del 19, 20 e 21 giugno 2026 un concetto chiave del nostro tempo: il superamento dei limiti culturali, geografici e personali. L’iniziativa viene anticipata il 17 giugno dall’esperimento di lettura collettiva ideato da Alessandro Baricco e intitolato La Tempesta Silenziosa, per poi proseguire con il cartellone principale a ingresso completamente libero fino all’esaurimento dei posti disponibili.
Ciascun incontro comincia alle ore 21:00, con la possibilità di accedere all’area archeologica già a partire dalle 20:30, offrendo al pubblico una combinazione tra interviste e letture di scritte appositamente per l’evento. I dibattiti saranno guidati da figure note del giornalismo radiotelevisivo e verranno arricchiti dall’esecuzione di brani eseguiti dal vivo da diversi musicisti della scena indipendente. Il percorso del festival, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e organizzato da Zètema, vivrà anche un momento successivo grazie a una serata speciale programmata per il 18 luglio all’Idroscalo di Ostia.
Venerdì 19 giugno – Chi scrive il mondo. Donne e dinamiche di potere
La serata di apertura, condotta da Marino Sinibaldi con le note musicali di Erica Mou, mette sotto la lente d’ingrandimento il ruolo della scrittura femminile nello smontare i vecchi schemi sociali. L’avvio dei lavori viene affidato a una riflessione della giornalista Concita De Gregorio incentrata sulla responsabilità del prendersi cura degli altri, a cui segue l’intervista alla scrittrice americana Rachel Kushner, reduce dal successo del suo ultimo romanzo di spionaggio ecologico.
Il programma prosegue con la voce della poetessa Patrizia Valduga e con la testimonianza autobiografica della scrittrice francese Neige Sinno, che utilizza la forza dei testi per rompere i silenzi familiari. La conclusione dell’incontro riserva una novità assoluta per la storia del festival: per la prima volta l’opera inedita della serata non sarà un testo scritto, ma verrà disegnata in diretta davanti al pubblico dalla fumettista e attivista Fumettibrutti, nota per i suoi lavori legati ai diritti civili e all’identità di genere.
Sabato 20 giugno – Controvento. Storie di resistenza
Il secondo appuntamento, affidato alla conduzione di Eva Giovannini e accompagnato dalle musiche di Gabriele Coen e Ziad Trabelsi, si apre con un omaggio alla memoria della fumettista e regista Marjane Satrapi, recentemente scomparsa. La discussione sulla libertà individuale si sviluppa grazie al contributo della scrittrice Widad Tamimi, prima di passare alle interviste principali: la prima vede protagonista il giornalista turco Ahmet Altan, per anni prigioniero politico e oggi finalmente libero di parlare in Italia, mentre la seconda è dedicata alla scrittrice siriana in esilio Samar Yazbek, attiva nel denunciare i drammi dei conflitti mediorientali.
L’attore Pietro Sermonti sale sul palco per un’anteprima speciale, leggendo la storica lettera di denuncia scritta dal giornalista argentino Rodolfo Walsh poco prima di essere assassinato dal regime militare nel 1977. Successivamente, il fumettista romano Zerocalcare propone al pubblico il suo primo testo puramente letterario e non disegnato, incentrato sui recenti processi ungheresi. La serata si chiude con l’unione simbolica della scrittrice ucraina Yaryna Grusha e della giornalista russa Vera Politkovskaja, impegnate a leggere due scritti contro la violenza della guerra, con la partecipazione dell’attrice Maria Chiara Giannetta per le letture sul palco.
Domenica 21 giugno – Le mappe invisibili. Il potere delle parole
L’ultima serata sul Palatino viene coordinata da Pegah Moshir Pour, con la colonna sonora curata interamente dai brani di Chiara Civello, e si concentra sulla capacità della letteratura di ridefinire i confini geografici e relazionali. Il primo intervento è quello del romanziere spagnolo Manuel Vilas, che affronta nei suoi fogli il tema della solitudine, seguito da una lunga intervista al regista e scrittore francese Emmanuel Carrère, arrivato a Roma per presentare il suo ultimo lavoro dedicato alla figura materna.
Il cammino prosegue con l’intervento di Veronica Raimo, impegnata a ragionare sulle parole che usiamo per descrivere la violenza quotidiana, e con la presenza dello scrittore messicano Yuri Herrera, invitato per celebrare il percorso che porterà l’Italia alla fiera del libro di Guadalajara. La chiusura ufficiale dell’edizione viene affidata alla scrittrice indiana Kiran Desai, che torna a parlare al pubblico con un volume di oltre settecento pagine incentrato sullo sgretolamento delle tradizioni familiari. Le interpretazioni dei testi sul palco sono affidate alle voci degli attori Gaetano Bruno e Neri Marcorè.
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Quando
Data/e: 19 Giugno 2026 - 21 Giugno 2026
Orario: 21:00 - 23:00
(Inizio alle ore 21:00 con accesso allo Stadio Palatino dalle 20:30)
Dove
Stadio Palatino
Via di S. Gregorio, 30 - Roma
Prezzo
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Altre informazioni
culture.roma.it
Categoria dell'evento
Mappa


